L’Anno Folciano aperto dal Cardinal Cantoni

di Michele Marra

Nella giornata di sabato 27 settembre 2025 abbiamo avuto la grande gioia di vivere l’apertura dell’ANNO FOLCIANO presso il Santuario DIVIN PRIGIONIERO a Valle di Colorina (SO), di cui ricorre il 100° Anniversario dalla sua inaugurazione, un luogo molto importante per l’Opera perché nato a seguito della sofferenza che don Giovanni Folci ha vissuto durante la sua prigionia nel corso della prima guerra mondiale e pensato per la preghiera verso i caduti di tutte i conflitti del mondo.

Per tutti noi la giornata di sabato ha avuto un sapore speciale perché ci ha fatto ripercorrere tutte le fatiche che sono state affrontate dai tanti volontari, ognuno in base alle sue forze e alle sue capacità, per la buona riuscita di questo anniversario, cercando di dare lustro agli ambienti dove il Venerabile don Giovanni Folci ha vissuto la sua intimità e la sua spiritualità, difatti la sua stanza da letto comunica direttamente con la cappella, luogo dov’è nata l’Opera con le prime quattro suore, spazi attualmente aperti ai visitatori dove possono osservare gli oggetti personali e gli abiti che erano di don Folci, oltre ai bellissimi affreschi, quadri e murales in arte moderna dove sono raffigurati i volti dell’Opera del passato insieme a quelli del presente.

Dopo l’accoglienza iniziale, ha avuto inizio la Santa Messa presieduta dal Cardinale Oscar Cantoni, con una notevole partecipazione di tutte le autorità locali, sia civili che militari e di altrettanti fedeli laici, durante la cui omelia il cardinale ha definito il venerabile don Giovanni Folci una “perla preziosa del nostro presbiterio”  e il Santuario del DIVIN PRIGIONIERO come un

“tempio […], meta di pellegrinaggio in cui, uomini e donne,  riconoscono l’urgenza di trovare una sosta per adorare in modo personale e comunitario il Signore Gesù […]”.

Dopo la celebrazione eucaristica, abbiamo vissuto tutti insieme un bellissimo e gustoso momento di condivisione attraverso la degustazione dei piatti tipici della Valtellina come i pizzoccheri, i formaggi, la bresaola e contorni vari.

Dopo pranzo, siamo ritornati nel Santuario per vivere un po’ di emozioni attraverso la “MUSICA DIVINA” con “Equivoci Musicali”, meditando sul tema della prigionia e libertà vissuta con la mente e il cuore rivolti alla figura di don Giovanni Folci.Concludo con un enorme GRAZIE a chi ha dedicato e a chi dedica ancora la sua vita  all’Opera di don Folci accompagnato da un’altra frase estrapolata dall’omelia del Cardinale Oscar:

“[…] solo gli uomini di Dio sanno affrontare ogni ostacolo confidando più nella provvidenza di Dio che nel buon senso umano…”.