Dal piccolo seme piantato a Valle di Colorina è cresciuto un albero dalle molte ramificazioni: comunità di accoglienza, parrocchie, case di spiritualità, pubblicazioni e opere sociali.
Ogni realtà custodisce e tramanda il carisma di Don Folci, offrendo cammini di fede e crescita umana.
Dal piccolo seme piantato a Valle di Colorina è cresciuto un albero dalle molte ramificazioni: comunità di accoglienza, parrocchie, case di spiritualità, pubblicazioni e opere sociali.
Ogni realtà custodisce e tramanda il carisma di Don Folci, offrendo cammini di fede e crescita umana.
Ogni settimana la comunità di S. Croce condivide l’Insieme, il foglietto che accompagna la vita spirituale e comunitaria. Un prezioso strumento di comunicazione che unisce tutti i membri della famiglia dell’Opera, dai sacerdoti alle Ancelle, dai giovani agli anziani.
Attraverso le sue pagine trovano spazio la riflessione domenicale, gli impegni settimanali, i momenti di festa e di preghiera che scandiscono il ritmo della comunità.
L’Insieme racconta la vita quotidiana di chi ha scelto di dedicare la propria esistenza al servizio del sacerdozio, condividendo gioie, fatiche e speranze. Un piccolo tesoro di spiritualità che settimana dopo settimana costruisce la memoria e l’identità della comunità, mantenendo vivo il legame con il carisma di Don Folci.




La casa di S. Croce è oggi una famiglia spirituale dove diverse vocazioni si incontrano e si arricchiscono reciprocamente. Qui convivono sacerdoti anziani che hanno donato la vita al servizio della Chiesa, Ancelle di Gesù Crocifisso dedite alla preghiera e al lavoro, laici consacrati e giovani in cammino di fede.
Questa convivenza intergenerazionale crea un ambiente unico dove la saggezza degli anziani si sposa con l’entusiasmo dei giovani, dove l’esperienza pastorale si nutre di contemplazione e dove ogni giorno si rinnova il miracolo della comunione. La casa respira il ritmo della preghiera liturgica, del lavoro quotidiano e dell’accoglienza fraterna, secondo lo spirito benedettino tanto caro a Don Folci.
Ogni persona che varca la soglia di S. Croce trova non solo ospitalità materiale, ma soprattutto un clima di famiglia dove sentirsi a casa nella fede.




La comunità di S. Croce offre diverse opportunità di crescita spirituale per coloro che desiderano approfondire il proprio cammino di fede. Le nostre proposte nascono dall’esperienza comunitaria e dal carisma di Don Folci, orientate alla formazione integrale della persona e al servizio del sacerdozio.
Organizziamo momenti di preghiera, ritiri spirituali, conferenze e incontri di formazione aperti a sacerdoti, consacrati e laici.
Particolare attenzione è dedicata all’accompagnamento vocazionale e alla direzione spirituale, seguendo il metodo educativo fondato sull’equilibrio tra preghiera, studio e lavoro.
La casa è disponibile per accogliere gruppi che desiderano vivere giorni di silenzio e raccoglimento, beneficiando dell’atmosfera di pace che caratterizza la nostra comunità.


Nel 1938, Don Giovanni Folci decise di far ‘prendere il largo’ alla sua Opera oltre i confini di Valle di Colorina, scegliendo Como come punto strategico.
Trovò nei coniugi Francesco ed Alice Brambilla dei preziosi sostenitori che il 7 febbraio 1938 offrirono parte della loro proprietà nella parte alta della città per dare vita al nuovo Preseminario.
Con la consueta rapidità, Don Folci fece iniziare immediatamente i lavori e già il 4 ottobre dello stesso anno il Vescovo Mons. Macchi benediceva l’altare della Cappella e la nuova istituzione che prese il nome di S. Croce.
Nel 1954 si realizzò una nuova costruzione con al centro una Cappella, creando un complesso capace di ospitare oltre sessanta fanciulli.
Oggi, cessata l’attività educativa, la casa continua ad ospitare le Ancelle e i sacerdoti anziani, mantenendo vivo lo spirito di accoglienza voluto dal Fondatore.
Via T. Grossi, 50
22100 Como (CO)
Ogni settimana la comunità di S. Croce condivide l’Insieme, il foglietto che accompagna la vita spirituale e comunitaria. Un prezioso strumento di comunicazione che unisce tutti i membri della famiglia dell’Opera, dai sacerdoti alle Ancelle, dai giovani agli anziani.
Attraverso le sue pagine trovano spazio la riflessione domenicale, gli impegni settimanali, i momenti di festa e di preghiera che scandiscono il ritmo della comunità.
L’Insieme racconta la vita quotidiana di chi ha scelto di dedicare la propria esistenza al servizio del sacerdozio, condividendo gioie, fatiche e speranze. Un piccolo tesoro di spiritualità che settimana dopo settimana costruisce la memoria e l’identità della comunità, mantenendo vivo il legame con il carisma di Don Folci.
La casa di S. Croce è oggi una famiglia spirituale dove diverse vocazioni si incontrano e si arricchiscono reciprocamente. Qui convivono sacerdoti anziani che hanno donato la vita al servizio della Chiesa, Ancelle di Gesù Crocifisso dedite alla preghiera e al lavoro, laici consacrati e giovani in cammino di fede.
Questa convivenza intergenerazionale crea un ambiente unico dove la saggezza degli anziani si sposa con l’entusiasmo dei giovani, dove l’esperienza pastorale si nutre di contemplazione e dove ogni giorno si rinnova il miracolo della comunione. La casa respira il ritmo della preghiera liturgica, del lavoro quotidiano e dell’accoglienza fraterna, secondo lo spirito benedettino tanto caro a Don Folci.
Ogni persona che varca la soglia di S. Croce trova non solo ospitalità materiale, ma soprattutto un clima di famiglia dove sentirsi a casa nella fede.




La comunità di S. Croce offre diverse opportunità di crescita spirituale per coloro che desiderano approfondire il proprio cammino di fede. Le nostre proposte nascono dall’esperienza comunitaria e dal carisma di Don Folci, orientate alla formazione integrale della persona e al servizio del sacerdozio.
Organizziamo momenti di preghiera, ritiri spirituali, conferenze e incontri di formazione aperti a sacerdoti, consacrati e laici.
Particolare attenzione è dedicata all’accompagnamento vocazionale e alla direzione spirituale, seguendo il metodo educativo fondato sull’equilibrio tra preghiera, studio e lavoro.
La casa è disponibile per accogliere gruppi che desiderano vivere giorni di silenzio e raccoglimento, beneficiando dell’atmosfera di pace che caratterizza la nostra comunità.




Nel 1938, Don Giovanni Folci decise di far ‘prendere il largo’ alla sua Opera oltre i confini di Valle di Colorina, scegliendo Como come punto strategico.
Trovò nei coniugi Francesco ed Alice Brambilla dei preziosi sostenitori che il 7 febbraio 1938 offrirono parte della loro proprietà nella parte alta della città per dare vita al nuovo Preseminario.
Con la consueta rapidità, Don Folci fece iniziare immediatamente i lavori e già il 4 ottobre dello stesso anno il Vescovo Mons. Macchi benediceva l’altare della Cappella e la nuova istituzione che prese il nome di S. Croce.
Nel 1954 si realizzò una nuova costruzione con al centro una Cappella, creando un complesso capace di ospitare oltre sessanta fanciulli.
Oggi, cessata l’attività educativa, la casa continua ad ospitare le Ancelle e i sacerdoti anziani, mantenendo vivo lo spirito di accoglienza voluto dal Fondatore.


Via T. Grossi, 50
22100 Como (CO)
La Chiesa parrocchiale di Valle di Colorina è aperta ai fedeli per la preghiera personale e le celebrazioni liturgiche.
Qui si possono vivere momenti di raccoglimento nel luogo dove Don Folci celebrò la sua prima messa da parroco e dove maturò l’idea dell’Opera Divin Prigioniero.
Nel piccolo cimitero di Valle sono conservati i resti mortali di diverse Ancelle di Gesù Crocifisso, dei successori di Don Giovanni Folci, altri Sacerdoti e la tomba di Giuseppe Brambilla.
Attualmente sono a disposizione 6 camere con bagno per ospitare Sacerdoti o religiose che vogliano passare un tempo di riposo immersi nella spiritualità di don Folci.
Inoltre sono disponibili 2 sale per accogliere gruppi con pranzo al sacco.
Nella struttura oggi si accoglie un gruppo di giovani immigrati in attesa di essere ben accolti e inseriti nel tessuto sociale italiano.
Spazio polifunzionale per eventi culturali, conferenze e momenti di condivisione comunitaria, mantenendo vivo lo spirito di accoglienza voluto da Don Folci.
Capienza: 150 posti a sedere
Dotazioni tecniche: videoproiettore, impianto audio-microfoni
Per affittare o avere informazioni sulla Sala Conferenze chiamare il numero 3332088179


Il Percorso Folciano ripercorre i luoghi significativi della vita e dell’opera di Don Giovanni Folci, fondatore dell’Opera Divin Prigioniero.
Il progetto si articola in tre itinerari tematici:
Lungo il percorso sono collocati diversi pannelli informativi e descrittivi, che permettono ai visitatori di conoscere la figura di Don Folci attraverso i luoghi che hanno caratterizzato il suo ministero sacerdotale.
In una baracca del campo di prigionia di Celle-lager, tra il fango e la disperazione della Grande Guerra, Don Giovanni Folci ebbe una visione: edificare un luogo sacro dedicato ai caduti dimenticati, ai 70.000 soldati morti lontano dalla patria, senza sepoltura né memoria.
Quello che sembrava il sogno di un prigioniero si trasformò in realtà quando il giovane cappellano militare tornò nella sua parrocchia di Valle. Con fede incrollabile e determinazione straordinaria, nell’estate del 1920 iniziarono i lavori di quello che sarebbe diventato un monumento all’amore che vince la morte.
Oggi il Santuario Eucaristico della Valtellina si erge maestoso tra le montagne, testimonianza vivente che “dalla sofferenza può nascere la bellezza” e che l’amore di Dio trasforma anche l’esperienza più buia in luce per il mondo.
Il 23 agosto 1913 segna una data storica per Valle di Colorina: l’arrivo di Don Giovanni Folci come parroco.
Valle era allora una delle più piccole e povere parrocchie della Valtellina, con circa 300 abitanti prevalentemente contadini.
Il giovane sacerdote, ordinato appena il 13 luglio dello stesso anno, portò immediatamente dinamismo ed entusiasmo in una comunità descritta come spiritualmente “fredda e assopita”.
Dopo il ritorno dalla prima guerra mondiale e prigionia (1919), Don Folci realizzò due progetti ambiziosi:
Valle cambiò aspetto non solo architettonicamente, ma soprattutto spiritualmente e socialmente.
La Chiesa parrocchiale di Valle di Colorina è aperta ai fedeli per la preghiera personale e le celebrazioni liturgiche.
Qui si possono vivere momenti di raccoglimento nel luogo dove Don Folci celebrò la sua prima messa da parroco e dove maturò l’idea dell’Opera Divin Prigioniero.
Nel piccolo cimitero di Valle sono conservati i resti mortali di diverse Ancelle di Gesù Crocifisso, dei successori di Don Giovanni Folci, altri Sacerdoti e la tomba di Giuseppe Brambilla.
Attualmente sono a disposizione 6 camere con bagno per ospitare Sacerdoti o religiose che vogliano passare un tempo di riposo immersi nella spiritualità di don Folci.
Inoltre sono disponibili 2 sale per accogliere gruppi con pranzo al sacco.
Nella struttura oggi si accoglie un gruppo di giovani immigrati in attesa di essere ben accolti e inseriti nel tessuto sociale italiano.
Spazio polifunzionale per eventi culturali, conferenze e momenti di condivisione comunitaria, mantenendo vivo lo spirito di accoglienza voluto da Don Folci.
Capienza: 150 posti a sedere
Dotazioni tecniche: videoproiettore, impianto audio-microfoni
Per affittare o avere informazioni sulla Sala Conferenze chiamare il numero 3332088179


Il Percorso Folciano ripercorre i luoghi significativi della vita e dell’opera di Don Giovanni Folci, fondatore dell’Opera Divin Prigioniero.
Il progetto si articola in tre itinerari tematici:
Lungo il percorso sono collocati diversi pannelli informativi e descrittivi, che permettono ai visitatori di conoscere la figura di Don Folci attraverso i luoghi che hanno caratterizzato il suo ministero sacerdotale.
In una baracca del campo di prigionia di Celle-lager, tra il fango e la disperazione della Grande Guerra, Don Giovanni Folci ebbe una visione: edificare un luogo sacro dedicato ai caduti dimenticati, ai 70.000 soldati morti lontano dalla patria, senza sepoltura né memoria.
Quello che sembrava il sogno di un prigioniero si trasformò in realtà quando il giovane cappellano militare tornò nella sua parrocchia di Valle. Con fede incrollabile e determinazione straordinaria, nell’estate del 1920 iniziarono i lavori di quello che sarebbe diventato un monumento all’amore che vince la morte.
Oggi il Santuario Eucaristico della Valtellina si erge maestoso tra le montagne, testimonianza vivente che “dalla sofferenza può nascere la bellezza” e che l’amore di Dio trasforma anche l’esperienza più buia in luce per il mondo.
Il 23 agosto 1913 segna una data storica per Valle di Colorina: l’arrivo di Don Giovanni Folci come parroco.
Valle era allora una delle più piccole e povere parrocchie della Valtellina, con circa 300 abitanti prevalentemente contadini.
Il giovane sacerdote, ordinato appena il 13 luglio dello stesso anno, portò immediatamente dinamismo ed entusiasmo in una comunità descritta come spiritualmente “fredda e assopita”.
Dopo il ritorno dalla prima guerra mondiale e prigionia (1919), Don Folci realizzò due progetti ambiziosi:
Valle cambiò aspetto non solo architettonicamente, ma soprattutto spiritualmente e socialmente.
Immersi nel silenzio delle montagne valtellinesi, gli Esercizi Spirituali a Santa Caterina Valfurva offrono un’esperienza unica di incontro con Dio. L’ambiente naturale, l’aria pura e la pace che caratterizzano questa località a 1750 metri favoriscono il raccoglimento e la preghiera.
I nostri ritiri sono aperti a sacerdoti, persone consacrate e laici che desiderano dedicare alcuni giorni al discernimento e alla crescita spirituale. Seguendo la tradizione ignaziana e lo spirito di Don Folci, proponiamo percorsi di meditazione guidata, direzione spirituale personalizzata e momenti di condivisione comunitaria.
La struttura dell’Hotel Trinité offre tutto il necessario per vivere questi giorni in serenità, unendo la dimensione contemplativa al beneficio del soggiorno montano. Un’occasione preziosa per ‘ritemprarsi nello spirito’ come amava dire il nostro Fondatore





L’Hotel Trinité accoglie gruppi e famiglie che cercano un soggiorno sereno nelle montagne della Valtellina, unendo il riposo fisico alla crescita spirituale.
La nostra struttura offre un ambiente familiare dove vivere momenti di condivisione in un contesto che favorisce i valori cristiani e la fraternità. Il servizio mantiene vivo lo spirito di Don Folci: attenzione alla persona, semplicità e calore umano in un ambiente che sa coniugare tradizione e comfort moderno
L'Hotel Trinité dispone di 60 camere tra singole, doppie, triple e quadruple.
Possibilità accoglienza privati, scuole e gruppi parrocchiali.
> Pensione completa
> Mezza pensione
> Accoglienza mediata (camere in autogestione)
Apertura invernale: 8 dicembre - 15 aprile
Apertura estiva: 10 giugno - 10 settembre
È possibile prenotare un soggiorno all'Hotel Trinité contattandoci per email o telefonicamente.
Email: hoteltrinite@gmail.com
Telefono: 0342925117
Whatsapp: 3355858124


La storia di Santa Caterina Valfurva inizia nel 1930 quando Don Folci, preoccupato per la salute delle suore e dei fanciulli, sistemò una casa a ‘la Corna’ sopra Valle per i soggiorni estivi.
Nel maggio 1934 avvenne quello che lui stesso definì ‘un accidente provvidenziale’: durante una visita a Sondrio gli fu proposto l’acquisto di un albergo a Santa Caterina Valfurva.
Dopo un sopralluogo, Don Folci concluse l’affare acquisendo la proprietà per offrire ai sacerdoti un luogo di riposo estivo in montagna.
Nel 1954 acquistò un secondo albergo, riservandolo esclusivamente al clero per favorire il confronto fraterno. Costruì anche un ampio edificio per gruppi giovanili, potendo accogliere contemporaneamente oltre 200 persone.
Immersi nel silenzio delle montagne valtellinesi, gli Esercizi Spirituali a Santa Caterina Valfurva offrono un’esperienza unica di incontro con Dio. L’ambiente naturale, l’aria pura e la pace che caratterizzano questa località a 1750 metri favoriscono il raccoglimento e la preghiera.
I nostri ritiri sono aperti a sacerdoti, persone consacrate e laici che desiderano dedicare alcuni giorni al discernimento e alla crescita spirituale. Seguendo la tradizione ignaziana e lo spirito di Don Folci, proponiamo percorsi di meditazione guidata, direzione spirituale personalizzata e momenti di condivisione comunitaria.
La struttura dell’Hotel Trinité offre tutto il necessario per vivere questi giorni in serenità, unendo la dimensione contemplativa al beneficio del soggiorno montano. Un’occasione preziosa per ‘ritemprarsi nello spirito’ come amava dire il nostro Fondatore
L’Hotel Trinité accoglie gruppi e famiglie che cercano un soggiorno sereno nelle montagne della Valtellina, unendo il riposo fisico alla crescita spirituale.
La nostra struttura offre un ambiente familiare dove vivere momenti di condivisione in un contesto che favorisce i valori cristiani e la fraternità. Il servizio mantiene vivo lo spirito di Don Folci: attenzione alla persona, semplicità e calore umano in un ambiente che sa coniugare tradizione e comfort moderno
L'Hotel Trinité dispone di 60 camere tra singole, doppie, triple e quadruple.
Possibilità accoglienza privati, scuole e gruppi parrocchiali.
> Pensione completa
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> Accoglienza mediata (camere in autogestione)
Apertura invernale: 8 dicembre - 15 aprile
Apertura estiva: 10 giugno - 10 settembre
È possibile prenotare un soggiorno all'Hotel Trinité contattandoci per email o telefonicamente.
Email: hoteltrinite@gmail.com
Telefono: 0342925117
Whatsapp: 3355858124





La storia di Santa Caterina Valfurva inizia nel 1930 quando Don Folci, preoccupato per la salute delle suore e dei fanciulli, sistemò una casa a ‘la Corna’ sopra Valle per i soggiorni estivi.
Nel maggio 1934 avvenne quello che lui stesso definì ‘un accidente provvidenziale’: durante una visita a Sondrio gli fu proposto l’acquisto di un albergo a Santa Caterina Valfurva.
Dopo un sopralluogo, Don Folci concluse l’affare acquisendo la proprietà per offrire ai sacerdoti un luogo di riposo estivo in montagna.
Nel 1954 acquistò un secondo albergo, riservandolo esclusivamente al clero per favorire il confronto fraterno. Costruì anche un ampio edificio per gruppi giovanili, potendo accogliere contemporaneamente oltre 200 persone.


L’Opera Divin Prigioniero mantiene un legame speciale con diverse parrocchie che nel corso degli anni hanno accolto e fatto proprio il carisma di Don Folci. Queste comunità, distribuite tra la Lombardia e altre regioni, rappresentano i frutti concreti della missione sacerdotale del Fondatore.
Ogni parrocchia conserva la memoria dell’Opera attraverso la cura liturgica, l’attenzione al sacerdozio e l’impegno nella formazione cristiana. Sono luoghi dove continua a vivere lo spirito di ‘fare tutto per amore’ che Don Folci ha seminato durante il suo ministero.
Il legame con queste comunità testimonia come l’Opera non sia rimasta chiusa in se stessa, ma abbia saputo irradiare il proprio carisma, creando una rete di fraternità sacerdotale e spirituale che attraversa i confini diocesani.
Il Santuario della SS. Trinità Misericordia a Maccio di Villaguardia rappresenta uno dei luoghi più significativi legati all’Opera Divin Prigioniero.
Questa comunità parrocchiale ha saputo accogliere e vivere profondamente il carisma di Don Folci, diventando un punto di riferimento spirituale per molti fedeli.
Il Santuario, con la sua particolare devozione alla Trinità Misericordiosa, rispecchia perfettamente l’ideale di Don Folci di un cristianesimo vissuto nell’amore totale e gratuito.
La comunità locale continua a testimoniare i valori dell’Opera attraverso la cura liturgica, l’attenzione ai sacerdoti e l’impegno nella formazione spirituale
Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle dalle 6.45 alle 22.00
Santuario Santissima Trinità Misericordia
Parrocchia S. Maria Assunta di Maccio
P.za XI Febbraio, 4
22079 Villa Guardia (Como) – Italy
Queste comunità della Valtellina hanno un legame particolare con l’Opera Divin Prigioniero, essendo geograficamente vicine a Valle di Colorina dove tutto ebbe inizio. Berbenno, in particolare, fu il primo approdo di Don Folci quando arrivò in treno per raggiungere la sua parrocchia nel 1913.
La zona di Berbenno, Postalesio, Monastero e Pedemonte ha visto crescere e svilupparsi l’Opera nel corso degli anni, mantenendo viva la memoria del Fondatore attraverso iniziative pastorali e formative.
L’oratorio di Berbenno rappresenta un centro di aggregazione importante per i giovani della zona, continuando l’opera educativa tanto cara a Don Folci.
Parrocchia di Berbenno:
Via alla Chiesa, 180, 23010 Berbenno di Valtellina SO
Parrocchia di Postalesio:
Chiesa di S. Antonio Abate, Postalesio SO
Parrocchia di Monastero:
Chiesa di San Benigno, Monastero SO
Parrocchia di Pedemonte:
Chiesa di S.Bartolomeo a Pedemonte, Pedemonte SO




Queste parrocchie della bassa Valtellina rappresentano il cuore storico dell’Opera Divin Prigioniero, essendo il territorio dove Don Folci visse e operò per tutta la sua vita sacerdotale. Valle di Colorina rimane il centro spirituale dell’Opera, mentre le comunità limitrofe di Colorina, Fusine, Cedrasco e Selvetta hanno condiviso fin dall’inizio il cammino e la crescita del carisma folciano.
Questi paesi hanno visto nascere il Santuario del Divin Prigioniero e hanno accompagnato Don Folci nelle sue intuizioni pastorali. Ancora oggi mantengono un legame speciale con l’Opera, custodendo la memoria del Fondatore e continuando a vivere secondo i suoi insegnamenti spirituali
Parrocchia di Colorina:
Chiesa Parrocchiale di San Bernardo, Colorina SO
Parrocchia di Fusine:
Piazza Vittorio Emanuele, 21, Fusine SO
Parrocchia di Cedrasco:
Chiesa Parrocchiale di S.Agostino, Cedrasco SO
Parrocchia di Salvetta:
Via Piani Selvetta, 11, Colorina SO




Le parrocchie di Sala Comacina e Colonno, affacciate sulle rive del Lago di Como, rappresentano un importante punto di irradiazione del carisma di Don Folci nella zona lariana. Queste comunità hanno accolto nel tempo l’Opera Divin Prigioniero, mantenendo vivo il legame con gli ideali del Fondatore.
La posizione privilegiata di questi paesi, immersi nella bellezza del paesaggio comasco, offre un ambiente particolare per vivere la spiritualità dell’Opera. Le comunità locali continuano a testimoniare l’eredità di Don Folci attraverso la cura pastorale, l’attenzione alla formazione cristiana e la dedizione al servizio del sacerdozio, valori che il Fondatore ha sempre considerato fondamentali per la vita della Chiesa
Parrocchia di Sala Comacina:
Chiesa Madre di San Bartolomeo, Sala Comacina CO
Parrocchia di Colonno:
Via Natale Cazzaniga, 1, Colonno CO


L’Opera Divin Prigioniero mantiene un legame speciale con diverse parrocchie che nel corso degli anni hanno accolto e fatto proprio il carisma di Don Folci. Queste comunità, distribuite tra la Lombardia e altre regioni, rappresentano i frutti concreti della missione sacerdotale del Fondatore.
Ogni parrocchia conserva la memoria dell’Opera attraverso la cura liturgica, l’attenzione al sacerdozio e l’impegno nella formazione cristiana. Sono luoghi dove continua a vivere lo spirito di ‘fare tutto per amore’ che Don Folci ha seminato durante il suo ministero.
Il legame con queste comunità testimonia come l’Opera non sia rimasta chiusa in se stessa, ma abbia saputo irradiare il proprio carisma, creando una rete di fraternità sacerdotale e spirituale che attraversa i confini diocesani.
Il Santuario della SS. Trinità Misericordia a Maccio di Villaguardia rappresenta uno dei luoghi più significativi legati all’Opera Divin Prigioniero.
Questa comunità parrocchiale ha saputo accogliere e vivere profondamente il carisma di Don Folci, diventando un punto di riferimento spirituale per molti fedeli.
Il Santuario, con la sua particolare devozione alla Trinità Misericordiosa, rispecchia perfettamente l’ideale di Don Folci di un cristianesimo vissuto nell’amore totale e gratuito.
La comunità locale continua a testimoniare i valori dell’Opera attraverso la cura liturgica, l’attenzione ai sacerdoti e l’impegno nella formazione spirituale
Il Santuario è aperto tutti i giorni dalle dalle 6.45 alle 22.00
Santuario Santissima Trinità Misericordia
Parrocchia S. Maria Assunta di Maccio
P.za XI Febbraio, 4
22079 Villa Guardia (Como) – Italy
Queste comunità della Valtellina hanno un legame particolare con l’Opera Divin Prigioniero, essendo geograficamente vicine a Valle di Colorina dove tutto ebbe inizio. Berbenno, in particolare, fu il primo approdo di Don Folci quando arrivò in treno per raggiungere la sua parrocchia nel 1913.
La zona di Berbenno, Postalesio, Monastero e Pedemonte ha visto crescere e svilupparsi l’Opera nel corso degli anni, mantenendo viva la memoria del Fondatore attraverso iniziative pastorali e formative.
L’oratorio di Berbenno rappresenta un centro di aggregazione importante per i giovani della zona, continuando l’opera educativa tanto cara a Don Folci.
Parrocchia di Berbenno:
Via alla Chiesa, 180, 23010 Berbenno di Valtellina SO
Parrocchia di Postalesio:
Chiesa di S. Antonio Abate, Postalesio SO
Parrocchia di Monastero:
Chiesa di San Benigno, Monastero SO
Parrocchia di Pedemonte:
Chiesa di S.Bartolomeo a Pedemonte, Pedemonte SO




Queste parrocchie della bassa Valtellina rappresentano il cuore storico dell’Opera Divin Prigioniero, essendo il territorio dove Don Folci visse e operò per tutta la sua vita sacerdotale. Valle di Colorina rimane il centro spirituale dell’Opera, mentre le comunità limitrofe di Colorina, Fusine, Cedrasco e Selvetta hanno condiviso fin dall’inizio il cammino e la crescita del carisma folciano.
Questi paesi hanno visto nascere il Santuario del Divin Prigioniero e hanno accompagnato Don Folci nelle sue intuizioni pastorali. Ancora oggi mantengono un legame speciale con l’Opera, custodendo la memoria del Fondatore e continuando a vivere secondo i suoi insegnamenti spirituali
Parrocchia di Colorina:
Chiesa Parrocchiale di San Bernardo, Colorina SO
Parrocchia di Fusine:
Piazza Vittorio Emanuele, 21, Fusine SO
Parrocchia di Cedrasco:
Chiesa Parrocchiale di S.Agostino, Cedrasco SO
Parrocchia di Salvetta:
Via Piani Selvetta, 11, Colorina SO




Le parrocchie di Sala Comacina e Colonno, affacciate sulle rive del Lago di Como, rappresentano un importante punto di irradiazione del carisma di Don Folci nella zona lariana. Queste comunità hanno accolto nel tempo l’Opera Divin Prigioniero, mantenendo vivo il legame con gli ideali del Fondatore.
La posizione privilegiata di questi paesi, immersi nella bellezza del paesaggio comasco, offre un ambiente particolare per vivere la spiritualità dell’Opera. Le comunità locali continuano a testimoniare l’eredità di Don Folci attraverso la cura pastorale, l’attenzione alla formazione cristiana e la dedizione al servizio del sacerdozio, valori che il Fondatore ha sempre considerato fondamentali per la vita della Chiesa
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Il Richiamo è il giornalino quadrimestrale dell’Opera Divin Prigioniero che da decenni accompagna la vita della comunità folciana.
Attraverso le sue pagine trova voce la spiritualità dell’Opera, con riflessioni, testimonianze e aggiornamenti sulla vita delle diverse case e comunità.
Questo prezioso strumento di comunicazione mantiene unite tutte le realtà dell’Opera sparse nel mondo, creando un ponte di comunione tra sacerdoti, Ancelle, ex-alunni e amici.
Ogni numero racconta la vita quotidiana delle comunità, condivide esperienze spirituali e tiene viva la memoria del carisma di Don Folci.
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Scopri l’ultimo numero de Il Richiamo con le novità, le riflessioni spirituali e gli aggiornamenti dalla vita delle comunità dell’Opera Divin Prigioniero. Ogni quadrimestre offriamo ai nostri lettori contenuti di formazione, testimonianze di vita e momenti di condivisione che alimentano il senso di appartenenza alla grande famiglia folciana.
Qui puoi consultare anche i numeri precedenti del nostro giornalino trimestrale, rivivendo momenti significativi della vita delle comunità, testimonianze preziose e l’evoluzione del carisma folciano nel tempo.
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Un patrimonio documentale che testimonia la continuità della missione iniziata da Don Folci e portata avanti dalle generazioni successive
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Amico: 50,00 euro
La storia della casa di Loano inizia nel 1950 quando Don Folci, mosso dalla sua profonda comprensione delle fatiche del ministero sacerdotale, realizzò il sogno di aprire una ‘casa del sacerdote’ sulla riviera ligure. Il progetto nasceva dall’esperienza diretta delle difficoltà che i preti incontravano nel loro servizio quotidiano e dal bisogno di offrire loro momenti di riposo e fraternità.
La scelta di Loano non fu casuale: il clima mite, la posizione sul mare e l’atmosfera serena della cittadina ligure offrivano l’ambiente ideale per la rigenerazione fisica e spirituale.
Ben presto la struttura divenne un punto di riferimento per sacerdoti di tutta Italia, che qui trovavano non solo riposo, ma anche la possibilità di confrontarsi con confratelli e rinnovare il proprio entusiasmo pastorale.



La casa di Loano accoglie sacerdoti che hanno bisogno di ritrovare serenità e pace lontano dalle fatiche quotidiane del ministero. In questo ambiente familiare, affacciato sul mare ligure, i preti possono vivere momenti di distensione, preghiera e fraternità, riscoprendo la bellezza della loro vocazione.
L’ospitalità offerta segue lo spirito di Don Folci: attenzione personale, clima di famiglia e cura sia del corpo che dello spirito. Gli ampi spazi comuni, la cappella per la preghiera e la vicinanza al mare creano l’atmosfera ideale per rigenerarsi e ritornare al ministero con rinnovato entusiasmo.
La casa è aperta tutto l’anno per accogliere sacerdoti singoli o piccoli gruppi che desiderano vivere periodi di riposo, esercizi spirituali o semplicemente momenti di fraternità con altri confratelli.
Possibilità di accoglienza per Sacerdoti-consacrate-famiglie.
1 bagno, due camere da letto, sala + cucina: posti massimi 6.




La storia della casa di Loano inizia nel 1950 quando Don Folci, mosso dalla sua profonda comprensione delle fatiche del ministero sacerdotale, realizzò il sogno di aprire una ‘casa del sacerdote’ sulla riviera ligure. Il progetto nasceva dall’esperienza diretta delle difficoltà che i preti incontravano nel loro servizio quotidiano e dal bisogno di offrire loro momenti di riposo e fraternità.
La scelta di Loano non fu casuale: il clima mite, la posizione sul mare e l’atmosfera serena della cittadina ligure offrivano l’ambiente ideale per la rigenerazione fisica e spirituale.
Ben presto la struttura divenne un punto di riferimento per sacerdoti di tutta Italia, che qui trovavano non solo riposo, ma anche la possibilità di confrontarsi con confratelli e rinnovare il proprio entusiasmo pastorale.



La casa di Loano accoglie sacerdoti che hanno bisogno di ritrovare serenità e pace lontano dalle fatiche quotidiane del ministero. In questo ambiente familiare, affacciato sul mare ligure, i preti possono vivere momenti di distensione, preghiera e fraternità, riscoprendo la bellezza della loro vocazione.
L’ospitalità offerta segue lo spirito di Don Folci: attenzione personale, clima di famiglia e cura sia del corpo che dello spirito. Gli ampi spazi comuni, la cappella per la preghiera e la vicinanza al mare creano l’atmosfera ideale per rigenerarsi e ritornare al ministero con rinnovato entusiasmo.
La casa è aperta tutto l’anno per accogliere sacerdoti singoli o piccoli gruppi che desiderano vivere periodi di riposo, esercizi spirituali o semplicemente momenti di fraternità con altri confratelli.
Possibilità di accoglienza per Sacerdoti-consacrate-famiglie.
1 bagno, due camere da letto, sala + cucina: posti massimi 6.




L’Opera interplanetaria rappresenta la dimensione più ampia e universale del carisma di Don Folci, che fin dalle origini ha avuto una vocazione missionaria che supera ogni confine geografico e culturale. Questa realtà testimonia come l’ideale sacerdotale del Fondatore sia capace di raggiungere ‘i confini della terra‘, secondo il suo desiderio di portare ovunque l’amore di Dio.
Attraverso diverse iniziative – momenti di preghiera, ritiri spirituali e sostegno alle vocazioni – l’Opera interplanetaria mantiene viva la rete di comunione tra tutte le realtà che nel mondo condividono il carisma folciano. È l’espressione concreta di quella ‘carità senza confini‘ che Don Folci ha sempre predicato e vissuto.
Ogni attività dell’Opera interplanetaria è orientata alla santificazione del sacerdozio e al sostegno delle vocazioni, secondo il motto che guidò tutta la vita del Fondatore: ‘Fate tutto per Amore’.
L’Opera interplanetaria promuove momenti di preghiera speciali dedicati alla santificazione del sacerdozio e al sostegno delle vocazioni. Questi incontri spirituali, che si svolgono in diverse parti del mondo, uniscono nella preghiera tutti coloro che condividono il carisma di Don Folci e il suo amore per i sacerdoti.
Gli schemi di preghiera, preparati secondo la spiritualità dell’Opera, aiutano i partecipanti a vivere momenti di profonda comunione con Gesù ‘Divin Prigioniero’ del Tabernacolo. Ogni incontro è un’occasione per ricordare le intenzioni del Fondatore e per rinnovare l’impegno di preghiera per la Chiesa universale.
Momenti di Preghiera:
Tutti i 29 del mese a Como
I ritiri spirituali dell’Opera interplanetaria offrono a sacerdoti, consacrati e laici la possibilità di vivere giorni di intensa spiritualità secondo il carisma di Don Folci. Questi momenti di raccoglimento si svolgono in diverse località del mondo, sempre con l’obiettivo di approfondire la devozione al ‘Divin Prigioniero’ e l’amore per il sacerdozio.
Ogni ritiro è caratterizzato da meditazioni guidate, adorazione eucaristica, direzione spirituale e momenti di condivisione fraterna. I temi proposti seguono la spiritualità del Fondatore, con particolare attenzione alla formazione sacerdotale e alla crescita nella vita di preghiera.
Prossimi Ritiri:
Seguendo l’intuizione di Don Folci che dedicò tutta la vita alla formazione sacerdotale, l’Opera interplanetaria sostiene concretamente le vocazioni attraverso borse di studio e raccolte fondi.
Le borse di studio permettono a giovani con vocazione sacerdotale di completare i loro studi anche quando le risorse economiche sono insufficienti.
Ogni contributo diventa strumento della Provvidenza per realizzare il sogno di Don Folci: dare alla Chiesa ‘santi sacerdoti’ che sappiano amare come Gesù ha amato.
L’Opera interplanetaria rappresenta la dimensione più ampia e universale del carisma di Don Folci, che fin dalle origini ha avuto una vocazione missionaria che supera ogni confine geografico e culturale. Questa realtà testimonia come l’ideale sacerdotale del Fondatore sia capace di raggiungere ‘i confini della terra‘, secondo il suo desiderio di portare ovunque l’amore di Dio.
Attraverso diverse iniziative – momenti di preghiera, ritiri spirituali e sostegno alle vocazioni – l’Opera interplanetaria mantiene viva la rete di comunione tra tutte le realtà che nel mondo condividono il carisma folciano. È l’espressione concreta di quella ‘carità senza confini‘ che Don Folci ha sempre predicato e vissuto.
Ogni attività dell’Opera interplanetaria è orientata alla santificazione del sacerdozio e al sostegno delle vocazioni, secondo il motto che guidò tutta la vita del Fondatore: ‘Fate tutto per Amore’.
L’Opera interplanetaria promuove momenti di preghiera speciali dedicati alla santificazione del sacerdozio e al sostegno delle vocazioni. Questi incontri spirituali, che si svolgono in diverse parti del mondo, uniscono nella preghiera tutti coloro che condividono il carisma di Don Folci e il suo amore per i sacerdoti.
Gli schemi di preghiera, preparati secondo la spiritualità dell’Opera, aiutano i partecipanti a vivere momenti di profonda comunione con Gesù ‘Divin Prigioniero’ del Tabernacolo. Ogni incontro è un’occasione per ricordare le intenzioni del Fondatore e per rinnovare l’impegno di preghiera per la Chiesa universale.
Momenti di Preghiera:
Tutti i 29 del mese a Como
I ritiri spirituali dell’Opera interplanetaria offrono a sacerdoti, consacrati e laici la possibilità di vivere giorni di intensa spiritualità secondo il carisma di Don Folci. Questi momenti di raccoglimento si svolgono in diverse località del mondo, sempre con l’obiettivo di approfondire la devozione al ‘Divin Prigioniero’ e l’amore per il sacerdozio.
Ogni ritiro è caratterizzato da meditazioni guidate, adorazione eucaristica, direzione spirituale e momenti di condivisione fraterna. I temi proposti seguono la spiritualità del Fondatore, con particolare attenzione alla formazione sacerdotale e alla crescita nella vita di preghiera.
Prossimi Ritiri:
Seguendo l’intuizione di Don Folci che dedicò tutta la vita alla formazione sacerdotale, l’Opera interplanetaria sostiene concretamente le vocazioni attraverso borse di studio e raccolte fondi.
Le borse di studio permettono a giovani con vocazione sacerdotale di completare i loro studi anche quando le risorse economiche sono insufficienti.
Ogni contributo diventa strumento della Provvidenza per realizzare il sogno di Don Folci: dare alla Chiesa ‘santi sacerdoti’ che sappiano amare come Gesù ha amato.
L’Associazione ‘Amici di Don Folci’ rappresenta il braccio operativo del Terzo Settore dell’Opera Divin Prigioniero, riunendo tutti coloro che desiderano sostenere concretamente la missione iniziata dal Fondatore.
Questa realtà associativa permette a laici, famiglie e benefattori di partecipare attivamente alla vita dell’Opera attraverso il sostegno economico e la condivisione degli ideali.
L’Associazione si dedica al finanziamento di opere e progetti legati alla formazione sacerdotale, all’assistenza dei preti anziani e al sostegno delle vocazioni.
Attraverso il meccanismo del Cinque per Mille e altre forme di contribuzione, gli ‘Amici di Don Folci’ rendono possibile la continuazione della missione caritativa e formativa dell’Opera.
È un modo concreto per vivere il carisma folciano anche da laici, partecipando alla grande famiglia spirituale che il Fondatore ha voluto creare.
Lo Statuto dell’Associazione ‘Amici di Don Folci’ definisce le finalità, l’organizzazione e le modalità operative del nostro Terzo Settore. Il documento ufficiale stabilisce gli obiettivi dell’Associazione: sostenere la formazione sacerdotale, assistere i preti anziani e promuovere le vocazioni secondo il carisma del Fondatore.
Lo Statuto garantisce la trasparenza nella gestione dei fondi e definisce i diritti e doveri dei soci, le modalità di adesione e la struttura organizzativa dell’Associazione. È il documento che formalizza l’impegno di tutti gli ‘Amici di Don Folci’ nel portare avanti concretamente la missione dell’Opera.
Il testo completo è disponibile per consultazione e download, permettendo a chiunque sia interessato di conoscere nel dettaglio le finalità e il funzionamento della nostra Associazione.
Destinando il tuo Cinque per Mille all’Associazione ‘Amici di Don Folci’ sostieni concretamente la missione dell’Opera Divin Prigioniero senza alcun costo aggiuntivo. È un gesto semplice che permette di finanziare progetti di formazione sacerdotale, assistenza ai preti anziani e sostegno alle vocazioni.
La procedura è facile:
è possibile farlo sia che si compili il Modello Unico o il modello 730 oppure dando disposizioni al proprio datore di lavoro allorché compila per ciascun dipendente il Modello CU.
In tutti e tre i casi è sufficiente apporre la propria firma nell’apposito riquadro dei rispettivi modelli TITOLATO Sostegno degli Enti del Terzo settore iscritti nel Runts, aggiungendo il codice fiscale della nostra Associazione ossia 93016400140.
Ogni contributo, anche il più piccolo, diventa un mattone per costruire il futuro dell’Opera e per realizzare i sogni di Don Folci.
Grazie al Cinque per Mille possiamo continuare a offrire borse di studio, mantenere le case di accoglienza e sostenere tutte le attività che rendono viva la missione del nostro Fondatore
Grazie alla generosità degli ‘Amici di Don Folci’ e ai contributi del Cinque per Mille, l’Associazione finanzia concretamente numerose opere legate alla missione dell’Opera Divin Prigioniero. I fondi raccolti sostengono la formazione sacerdotale attraverso borse di studio per seminaristi, il mantenimento delle case di accoglienza per preti anziani e i progetti di assistenza spirituale.
Tra le opere finanziate figurano anche il restauro e la manutenzione del Santuario del Divin Prigioniero, il sostegno alle attività formative delle diverse comunità e l’aiuto a sacerdoti in difficoltà. Ogni euro donato viene utilizzato con la massima trasparenza per realizzare progetti concreti che mantengono vivo il carisma di Don Folci.
Puoi vedere quali sono le iniziative in corso nello Statuto degli ‘Amici ci Don Folci’.
L’Associazione ‘Amici di Don Folci’ rappresenta il braccio operativo del Terzo Settore dell’Opera Divin Prigioniero, riunendo tutti coloro che desiderano sostenere concretamente la missione iniziata dal Fondatore.
Questa realtà associativa permette a laici, famiglie e benefattori di partecipare attivamente alla vita dell’Opera attraverso il sostegno economico e la condivisione degli ideali.
L’Associazione si dedica al finanziamento di opere e progetti legati alla formazione sacerdotale, all’assistenza dei preti anziani e al sostegno delle vocazioni.
Attraverso il meccanismo del Cinque per Mille e altre forme di contribuzione, gli ‘Amici di Don Folci’ rendono possibile la continuazione della missione caritativa e formativa dell’Opera.
È un modo concreto per vivere il carisma folciano anche da laici, partecipando alla grande famiglia spirituale che il Fondatore ha voluto creare.
Lo Statuto dell’Associazione ‘Amici di Don Folci’ definisce le finalità, l’organizzazione e le modalità operative del nostro Terzo Settore. Il documento ufficiale stabilisce gli obiettivi dell’Associazione: sostenere la formazione sacerdotale, assistere i preti anziani e promuovere le vocazioni secondo il carisma del Fondatore.
Lo Statuto garantisce la trasparenza nella gestione dei fondi e definisce i diritti e doveri dei soci, le modalità di adesione e la struttura organizzativa dell’Associazione. È il documento che formalizza l’impegno di tutti gli ‘Amici di Don Folci’ nel portare avanti concretamente la missione dell’Opera.
Il testo completo è disponibile per consultazione e download, permettendo a chiunque sia interessato di conoscere nel dettaglio le finalità e il funzionamento della nostra Associazione.
Destinando il tuo Cinque per Mille all’Associazione ‘Amici di Don Folci’ sostieni concretamente la missione dell’Opera Divin Prigioniero senza alcun costo aggiuntivo. È un gesto semplice che permette di finanziare progetti di formazione sacerdotale, assistenza ai preti anziani e sostegno alle vocazioni.La procedura è facile:
è possibile farlo sia che si compili il Modello Unico o il modello 730 oppure dando disposizioni al proprio datore di lavoro allorché compila per ciascun dipendente il Modello CU.
In tutti e tre i casi è sufficiente apporre la propria firma nell’apposito riquadro dei rispettivi modelli TITOLATO Sostegno degli Enti del Terzo settore iscritti nel Runts, aggiungendo il codice fiscale della nostra Associazione ossia 93016400140.
Grazie al Cinque per Mille possiamo continuare a offrire borse di studio, mantenere le case di accoglienza e sostenere tutte le attività che rendono viva la missione del nostro Fondatore
Grazie alla generosità degli ‘Amici di Don Folci’ e ai contributi del Cinque per Mille, l’Associazione finanzia concretamente numerose opere legate alla missione dell’Opera Divin Prigioniero. I fondi raccolti sostengono la formazione sacerdotale attraverso borse di studio per seminaristi, il mantenimento delle case di accoglienza per preti anziani e i progetti di assistenza spirituale.
Tra le opere finanziate figurano anche il restauro e la manutenzione del Santuario del Divin Prigioniero, il sostegno alle attività formative delle diverse comunità e l’aiuto a sacerdoti in difficoltà. Ogni euro donato viene utilizzato con la massima trasparenza per realizzare progetti concreti che mantengono vivo il carisma di Don Folci.
Puoi vedere quali sono le iniziative in corso nello Statuto degli ‘Amici ci Don Folci’.
L’Opera Divin Prigioniero è una famiglia spirituale fondata nel 1926 da Don Giovanni Folci, dedicata alla formazione sacerdotale e alla devozione eucaristica.
Fate tutto per Amore!
© 2025 Opera Divin Prigioniero | P.IVA 12345689789 | Made with ♥ by Aida
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