Divin Prigioniero I cento anni del Santuario

Colorina. A fine mese al via gli eventi dell’Anno Folciano
Sabato 27 l’inaugurazione con la messa del cardinale
E c’è attesa per la nascita del “Viale delle Rimembranze”

Di MONICA BORTOLOTTI, da “La Provincia”, 12/09/25

Colorina si prepara a vivere un anno speciale: nel 2025 il Santuario del Divin Prigioniero compie 100 anni e la comunità celebra questo traguardo dando avvio all’Anno Folciano, un programma di eventi che sarà inaugurato ufficialmente sabato 27 settembre e si concluderà nel novembre 2026.

Promosso dall’Opera del Divin Prigioniero insieme alla parrocchia di Valle di Colorina e al Comune, con il sostegno del cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como, l’iniziativa punta a far riscoprire la figura e il carisma del venerabile don Giovanni Folci – per tutti “il Padre”-, fondatore del Santuario e dell’Opera. Cappellano militare durane la Grande Guerra, do Folci volle il santuario per dedicarlo ai prigionieri e ai caduti di tutti i conflitti, simbolo di rifiuto della violenza e di impegno per la pace. Un messaggio decisamente attuale.

Con l’Opera, formava sacerdoti e laici capaci di accompagnare i sacerdoti “dall’alba al tramonto”, con particolare attenzione a giovani e anziani.

L’occasione
“Il centenario del Santuario e l’Anno Folciano rappresentano un’occasione straordinaria per tutta la ostra comunità – sottolinea il sindaco di Colorina Doriano Codega-. Celebrare Don Faci significa valorizzare memoria, spiritualità e rafforzare la nostra identità locale .

L’anno Folciano sarà inaugurato ufficialmente il 27 settembre con la celebrazione del centenario del santuario presieduta dal cardinale Cantoni. Il 9 novembre sarà dedicato alla memoria dei caduti di tutte le guerre, con la partecipazione delle forze armate e dell’ordinario militare d’Italia. Saranno aperti al pubblico gli ambienti dove Don Folci visse, trasformati in un piccolo museo, e sarà allestita la mostra permanente “Sui passi del del venerabile Don Folci”. La pubblicazione di una nuova biografia completerà il racconto della vita e della spiritualità del fondatore. 

Uno dei progetti più attesi è il Viale delle Rimembranze, percorso a forma di croce che partirà dalla scalinata del Santuario e culminerà su una collina ornata dalla bandiera italiana, con pannelli che riportano i pensieri di Don Folci e targhe commemorative dedicate ai caduti.

Il viale sarà parte dei sentieri di Don Folci, tre percorsi ad anello che uniscono spiritualità, memoria e natura, attraversando paesaggi rurali e montani della Media Valtellina. Il primo dalla stazione ferroviaria di San Pietro Berbenno al Sanantuario; il secondo intorno al Santuario, includendo il Viale delle Rimembranze e il terzo, il più impegnativo, dal Santuario alla località alpina “la Corna in Monte” a 1000 metri di quota dove c’è la chiesa di Santa Margherita.

“Il Viale delle Rimembranze e i sentieri dedicati ad don Folci rappresentano molto più molto più di semplici percorsi – afferma Don Ambrogio Marinoni, referente dell’Opera -. Sono un invito concreto a meditare sul valore della pace, della memoria e della solidarietà. L’anno Folciano offrirà momenti unici di incontro con la storia, la natura e dimensione interiore”. “Un tributo ad don Folci e alla sua volontà di realizzare un’opera interplanetaria” aggiunge il parroco Don Bruno moneta.

La lotteria
Per sostenere i progetti, l’Opera Divin Prigioniero ha organizzato anche una lotteria solidale, con estrazione prevista l’8 dicembre 2025. Il ricavato contribuirà alla realizzazione e al mantenimento delle opere.

Il 27 settembre 2025, giornata clou dei festeggiamenti, prevede l’accoglienza dei pellegrini, visite guidate al Santuario e alla mostra su Don Folci, celebrazione della Santa Messa presieduta dal cardinale Cantoni, il pranzo comunitario e, nel pomeriggio, lo spettacolo danzante “Musica Divina”, dedicato ai temi della prigionia e della libertà, valori cardine del messaggio di Don Folci.